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Big Data + Culture = Culturnomics

 Avete provato a giocare con l'Ngram Viewer di Google Labs? Potete frugare in un data-base di milioni di libri dal 1800 fino ai giorni nostri. Erez Lieberman Aiden e Jean-Baptiste Michel hanno applicato i metodi quantitativi allo studio della cultura umana mostrando come si possa passare dalla “cultura dei dati” ai “dati della cultura”. Una impressionante mole di dati (5 milioni di libri, 500 miliardi di parole che Google ha digitalizzato) per comprendere le tendenze del mondo che ci circonda.  

Nel loro TED Talk (ascoltatelo è divertente) mostrano come un’immagine valga più di 1000 parole: infatti ne può valere addirittura 500 miliardi! (Provate con “flu” – influenza – e troverete i picchi nel corso dei secoli proprio durante le epidemie.)

 

“La Culturomics è un po’ come la genomica. Eccetto che per il fatto che la genomica è uno spiraglio sulla biologia attraverso la finestra della sequenza di basi del genoma umano. La culturomics è simile. È l’applicazione dell’analisi su larga scala di una raccolta di dati sulla cultura umana. Invece che attraverso la lente del genoma, attraverso la lente di archivi digitalizzati di registrazioni di carattere storico La cosa esaltante della culturomics è che chiunque può praticarla.” (Min:11.20). Grazie appunto agli algoritmi scritti da Google.

Ho provato a inserire “Economics, emotion” (dal 1900 al 2008) ed ecco cosa ho trovato:

 

N-gram economics emotion

 

Ma c’e’ anche un altro modo di investigare la cultura per mezzo di metodi quantitativi (sempre divertendosi), lo propone Santiago Ortiz http://moebio.com/ che ha così ricostruito il Social Network dell’Iliade.

Illiad

Giocate con la mappa interattiva: scoprirete che Achille e Zeus compaiono nella stessa frase 53 volte (indice del 0.1), mentre Achille e Ettore ben 65 (indice dell’1,52).

Sia per Google Ngram Viewer sia per il Facebook dell’Iliade vi accorgerete che potrete avere pure milioni di dati e relazioni ma senza una buona ipotesi ve ne farete poco. Occorrono buone domande per interrogare i numeri. Trovate le quali però l'approccio è straordinariamente potente e creativo.